Secondo la società immobiliare Savills, è improbabile che il mercato immobiliare britannico si riprenda prima del 2028: i tassi ipotecari più elevati, legati al conflitto in Medio Oriente, dovrebbero scoraggiare gli acquirenti e mettere sotto pressione i prezzi.
Savills prevede che i prezzi medi delle case continueranno a scendere leggermente per il resto del 2026 e caleranno dell’1,5% nel 2027. La società afferma che il protrarsi del conflitto sta indebolendo la fiducia degli acquirenti e ritardando la prospettiva di un calo dei tassi ipotecari.
Prevede che i prezzi inizieranno a riprendersi nella seconda metà del 2028, sostenuti dal miglioramento delle prospettive economiche e da mutui più accessibili. Nei cinque anni fino al 2031, Savills prevede un aumento dei prezzi delle case del 15,8%, equivalente a una crescita media di £56.500. Si aspetta che la crescita annua raggiunga il 3,5% nel 2028.
Dati recenti di Nationwide hanno mostrato che a ottobre i prezzi delle case nel Regno Unito sono aumentati dello 0,5% su base annua, il rialzo annuo più contenuto da oltre due anni. L’istituto di credito ha indicato in £273.566 il prezzo medio di un immobile.
Savills prevede la crescita percentuale più forte nell’arco di cinque anni nel nord dell’Inghilterra, in Galles e in Scozia, citando la relativa accessibilità dei prezzi e le prospettive economiche. Prevede inoltre che gli acquirenti alla prima esperienza guideranno la ripresa a partire dal 2028, grazie alla maggiore accessibilità dei depositi e alle iniziative governative, tra cui il programma Your First Home.
Emily Williams, direttrice della ricerca residenziale di Savills, ha affermato che il protrarsi del conflitto ha rinviato la prospettiva di un significativo calo dei tassi ipotecari, pesando sull’accessibilità e sul sentimento degli acquirenti. Si aspetta che l’attività rimanga contenuta e che i prezzi siano sotto pressione il prossimo anno, ma non prevede una correzione più marcata. Williams ha anche osservato che molti proprietari di casa hanno già assorbito costi di finanziamento più elevati dalla fine del 2022 e che il mercato del lavoro resta resiliente.
Fonti: The Guardian Business.