Secondo gli esperti elettorali, l’intelligenza artificiale sta rendendo il microtargeting degli elettori più rapido, economico e facile da realizzare. La pratica consiste nell’inviare messaggi altamente personalizzati a piccoli gruppi di elettori, anche negli Stati in bilico, invece di affidarsi soltanto a campagne pubblicitarie ampie e nazionali.
Secondo gli esperti, un breve messaggio di testo rivolto a un gruppo specifico può avere un impatto maggiore rispetto a una pubblicità elettorale curata nei dettagli. Può anche essere più difficile da contrastare se il messaggio contiene informazioni false. Gli strumenti di intelligenza artificiale supportano ora diverse fasi del processo, dalla creazione dei contenuti all’individuazione dei destinatari e alla distribuzione di comunicazioni personalizzate.
Le campagne politiche utilizzano applicazioni basate sull’intelligenza artificiale per analizzare informazioni censuarie governative, i prezzi delle materie prime e i dati locali sulle votazioni. Questi strumenti possono aiutare le campagne a individuare caratteristiche come il livello di istruzione e l’occupazione degli elettori. Possono inoltre generare video, messaggi di sensibilizzazione degli elettori e pubblicità mirate, mentre diverse aziende offrono ora servizi di targeting degli elettori basati sull’intelligenza artificiale.
Scott Goodstein, che si occupò delle operazioni online per la prima campagna presidenziale di Barack Obama, ha descritto queste comunicazioni altamente mirate come “missili messaggistici”. Ha affermato che gli strumenti digitali possono ora inviare istruzioni di voto specifiche a liste di elettori corrispondenti, sostituendo alcune forme della tradizionale attività di sensibilizzazione porta a porta.
L’analisi dei dati divenne una parte centrale della campagna presidenziale di Obama del 2008. Da allora, tuttavia, secondo gli esperti elettorali, la pratica di base del microtargeting è cambiata poco. Prima della diffusione dell’intelligenza artificiale, le ricerche fornivano risultati contrastanti sul fatto che il targeting dei messaggi politici aumentasse il numero di voti ottenuti. Nel 2023, i ricercatori del Massachusetts Institute of Technology conclusero che era difficile applicare il microtargeting alla pubblicità politica su larga scala e che tale approccio “non era chiaramente un controllo mentale”.
Molti esperti elettorali ritengono che l’intelligenza artificiale modifichi questi limiti. Citano il calo della fiducia del pubblico, i verificatori dei fatti sovraccarichi di lavoro e la crescente difficoltà degli elettori nel distinguere le informazioni affidabili come condizioni che potrebbero rendere le persone più vulnerabili agli appelli personalizzati. La disponibilità di grandi quantità di dati personali acquistabili amplia ulteriormente la portata potenziale di questa strategia.
Fonti: The New York Times Business.