Il Centro nazionale italiano per la mobilità sostenibile, noto come MOST, ha annunciato un piano del valore di circa 10 milioni di euro per contribuire a trasformare la ricerca sulla mobilità in prodotti e servizi. L’Iniziativa fa seguito a tre anni di attività finanziate dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) del Paese e arriva mentre il centro punta a mantenere le proprie attività anche dopo la conclusione del programma.

MOST afferma che 378 milioni di euro di finanziamenti del PNRR hanno sostenuto la ricerca, il trasferimento tecnologico e le attività operative. Questo lavoro ha prodotto oltre 50 prototipi e 90 progetti con un elevato livello di maturità tecnologica, per un valore complessivo di circa 110 milioni di euro.

La quota più consistente del nuovo piano, pari a 5,5 milioni di euro, è destinata a Fast Track to Market, un programma pensato per aiutare i risultati della ricerca a raggiungere le imprese e il mercato. Un ulteriore milione e mezzo di euro sosterrà progetti modellati sulle esigenze industriali, 1 milione andrà alle startup e 500.000 euro aiuteranno i ricercatori ad accedere alle infrastrutture di ricerca.

Il centro ha inoltre riferito che ai suoi bandi hanno partecipato 174 piccole e medie imprese. Nel 2024 e nel 2025, le sue iniziative imprenditoriali hanno ricevuto oltre 300 candidature e assegnato 8,5 milioni di euro in sovvenzioni a 50 startup. Separatamente, MOST ha investito 2,9 milioni di euro in partecipazioni azionarie in nove startup innovative.

I suoi ambiti di ricerca comprendono la decarbonizzazione dei trasporti, la mobilità autonoma e connessa, la sicurezza delle infrastrutture e la logistica. L’obiettivo dichiarato del centro è usare dati e tecnologia per collegare veicoli, reti di trasporto e servizi, anziché considerarli sistemi separati.

Il presidente di MOST, Ferruccio Resta, ha affermato che, in assenza di regole adeguate, la tecnologia può rimanere allo stadio di prototipo e ha sostenuto che occorrono decisioni per trasferire la ricerca alla pratica. Il centro ha inoltre annunciato un piano di consolidamento per il periodo 2027–2029 e una pipeline di progetti da oltre 70 milioni di euro che coinvolgono il Ministero dell’Università e della Ricerca italiano e i programmi europei per il 2027–2028.

La ricerca e le infrastrutture connesse trovano già applicazione sulle strade. L’amministratore delegato di Autostrade per l’Italia, Arrigo Giana, ha citato il lavoro svolto con MOST sulla tangenziale di Napoli, che ha descritto come la prima smart road italiana certificata dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Telecamere, sensori e antenne raccolgono informazioni sul traffico e supportano servizi come Dynamic Speed Limit, che consiglia velocità pensate per migliorare la fluidità del traffico e la sicurezza.

La ministra dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, ha chiesto continuità negli investimenti, affermando che le reti create attraverso il PNRR dovrebbero diventare un patrimonio nazionale duraturo. Autostrade per l’Italia ha riferito di aver investito oltre 3,3 miliardi di euro nella manutenzione, nelle infrastrutture e nella tecnologia tra il 2025 e il primo semestre del 2026.

Fonti: Il Sole 24 Ore Italia.