I mercati predittivi consentono agli utenti di scommettere sul verificarsi di determinati eventi, compresi gli esiti elettorali. Piattaforme come Kalshi e Polymarket promuovono i propri dati come un’alternativa dal basso agli esperti politici e ai sondaggi d’opinione. Tuttavia, le prove citate nel commento suggeriscono che i mercati siano guidati meno dalla saggezza collettiva che da un piccolo gruppo di trader altamente qualificati.
Un working paper di ricercatori della London Business School e della Yale University ha rilevato che i risultati di quasi tutti gli scommettitori non erano migliori del caso. L’accuratezza proveniva da circa il 3% degli account, i cui trader ottenevano risultati costantemente positivi. La folla più ampia generava la maggior parte del volume degli scambi, ma contribuiva con relativamente poche informazioni.
Un’analisi di 1,6 milioni di account Polymarket condotta dal Wall Street Journal è giunta analogamente alla conclusione che i trader occasionali perdevano denaro, mentre professionisti sofisticati, comprese società dotate di ingenti risorse di dati, incassavano i guadagni. Secondo l’analisi, tre quarti dei profitti andavano allo 0,1% degli account, mentre circa 2.000 account guadagnavano quasi mezzo miliardo di dollari su almeno 2,3 milioni di account.
I trader di successo beneficiano della rapidità, dei dati e dei sistemi tecnici. I ricercatori citati nel commento hanno affermato che reagiscono rapidamente alle notizie, raccolgono informazioni dai sondaggi e utilizzano flussi di dati costosi. Gli algoritmi li aiutano a prevedere i movimenti dei prezzi e a gestire il rischio, consentendo ai grandi operatori di eseguire decine di migliaia di scambi ogni giorno.
L’influenza dei mercati si estende oltre i partecipanti. Uno studio finanziato dal Brennan Center ha rilevato che le quote dei mercati predittivi influenzano in modo sostanziale le aspettative degli elettori. Poiché tali aspettative possono influenzare il comportamento di voto, prezzi che sembrano misurare il sentimento pubblico possono anche contribuire a plasmare gli esiti politici che affermano di prevedere.
Il commento osserva che i prezzi di mercato riflettono l’attività di trading, la liquidità e il capitale disponibile, anziché un sondaggio rappresentativo. Un trader ben finanziato può far variare un contratto poco scambiato senza che vi sia alcun cambiamento corrispondente nelle opinioni degli elettori. Ciò crea il rischio che il pubblico e i media scambino il posizionamento finanziario per informazioni politiche affidabili.
La possibilità di manipolazione è un’altra preoccupazione. Esempi storici di scommesse politiche e casi moderni riguardanti contratti elettorali illustrano come le puntate possano essere utilizzate per creare slancio o sfruttare informazioni privilegiate. Funzionari eletti e candidati non possono partecipare a tali mercati, ma il commento afferma che alcuni collaboratori sono comunque stati accusati di aver scommesso sui propri candidati. Polymarket ha esaminato decine di possibili casi di frode collegati alle elezioni di metà mandato.
Anche i mercati predittivi politici si stanno espandendo commercialmente. Società dei settori media, finanziario e tecnologico stanno stipulando accordi per utilizzare i loro dati, mentre le stime sul volume degli scambi per le elezioni di metà mandato del 2026 variano considerevolmente. Una stima citata indica un volume superiore a 220 milioni di dollari, rispetto ai 92,4 milioni di dollari del ciclo elettorale del 2024; rappresentanti di Kalshi e Polymarket hanno dichiarato un volume combinato di 1,4 miliardi di dollari per le prossime elezioni di metà mandato.
Le piattaforme guadagnano attraverso le commissioni di trading e i rendimenti sui fondi detenuti tra gli acquisti e i pagamenti, anziché assumere direttamente l’altra parte di ogni scommessa. Kalshi è stata recentemente valutata 22 miliardi di dollari e Polymarket 9 miliardi di dollari, sebbene il commento metta in dubbio che tali valutazioni possano riflettere una bolla speculativa.
L’autore distingue le scommesse politiche dalle puntate sugli eventi sportivi o insoliti. L’obiezione centrale non è semplicemente che alcuni utenti possano perdere denaro, ma che i mercati elettorali possano trasformare i giudizi politici in competizioni finanziarie e conferire un’influenza sproporzionata ai trader dotati di risorse superiori. Secondo la prospettiva presentata, questa combinazione rischia di distorcere il dibattito democratico e la percezione degli elettori.
Fonti: The Guardian Business.