Il governo federale intende porre fine ai contratti con due società di arbitrato che gestiscono le controversie sulle fatture mediche ai sensi del No Surprises Act, una legge a tutela dei consumatori sottoposta a esame per gli ingenti pagamenti ai medici. La procedura di arbitrato prevista dalla legge mira a risolvere i disaccordi sui pagamenti tra operatori sanitari e assicuratori senza coinvolgere i pazienti nella controversia.

Approvata nel 2020 ed entrata in vigore nel 2022, la legge protegge i pazienti dalle fatture a sorpresa quando ricevono assistenza da operatori non inclusi nella rete del loro piano sanitario, anche in caso di emergenza. Quando operatori e assicuratori non riescono a concordare un pagamento, un arbitro esamina un’offerta di ciascuna parte e ne sceglie una.

Si prevedeva che il sistema venisse utilizzato di rado e che le decisioni fossero suddivise in modo sostanzialmente equilibrato tra operatori e assicuratori. Invece, i medici hanno presentato milioni di casi e nel 2025 ne hanno vinti oltre l’85 per cento, secondo l’anno più recente coperto dai dati federali. Alcuni importi riconosciuti sono stati decine di volte superiori alle tariffe abituali degli assicuratori.

La procedura di arbitrato ha inoltre generato ingenti ricavi per le società che gestiscono i casi. Il governo ha contratti con 17 società, i cui arbitri fissano autonomamente le proprie tariffe, comprese tra 425 e 800 dollari per controversia. Nel complesso, dal 2022 al 2025 hanno incassato 742 milioni di dollari. I dati federali indicano inoltre che gli esiti variano notevolmente da un arbitro all’altro, nonostante le società siano soggette alle stesse regole.

Fonti: The New York Times Business.