Il Regno Unito e l’UE hanno finalizzato un accordo per eliminare i controlli post-Brexit sulle importazioni e le esportazioni di alimenti e prodotti di origine animale. L’intesa riguarda merci che vanno dalle salsicce e dai formaggi ai fiori e ai prodotti in pelle, ma dovrebbe entrare in vigore solo nel primo trimestre del 2028.

L’accordo potrebbe aiutare gli esportatori britannici di prodotti alimentari, i cui scambi con l’UE sono diminuiti di un terzo dal 2019. Potrebbe inoltre consentire ai piccoli rivenditori britannici, tra cui le gastronomie, di riprendere ad acquistare lotti più piccoli di prodotti come formaggi e vino, diventati troppo costosi da importare dopo l’introduzione dei controlli post-Brexit nel 2022.

L’accordo sanitario e fitosanitario (SPS) era stato concordato in gran parte a maggio e pubblicato dal governo britannico per dare ai produttori alimentari il tempo di prepararsi. Da allora, la sua attuazione è stata rinviata. Il Department for Environment, Food and Rural Affairs ha comunicato ai responsabili del settore che la data di avvio potrebbe essere il 2028, seguita da un ulteriore periodo transitorio di sei mesi per alcuni prodotti, tra cui determinate varietà di cereali coltivate con fungicidi non ancora approvati nell’UE.

Il ritardo è legato all’obbligo del Regno Unito di allineare la propria normativa sugli standard alimentari alle norme dell’UE. La Gran Bretagna ha continuato a rispettare molti standard europei, ma si è discostata da essi in alcuni ambiti, tra cui quello dei fungicidi utilizzati per proteggere le colture in caso di maltempo.

Secondo fonti citate nel resoconto, il testo di 200 pagine è stato definito e dovrebbe essere presentato mercoledì agli ambasciatori dell’UE. Si prevede che l’accordo rientri nelle discussioni in vista del vertice UE-Regno Unito fissato per il 20 novembre. Nel quadro proposto, i rivenditori dell’Irlanda del Nord non dovrebbero più apporre sui prodotti l’etichetta «non destinato all’UE».

Fonti: The Guardian Business.