Le azioni statunitensi sono salite mentre gli investitori valutavano le vittorie dei Democratici alle elezioni di metà mandato. Le speranze che un Congresso controllato dai Democratici potesse limitare le decisioni politiche di Donald Trump hanno contribuito ad attenuare le precedenti preoccupazioni sull’impatto sulla crescita economica.

Il Dow Jones ha guadagnato il 2%, mentre il Nasdaq e l’S&P 500 sono saliti entrambi di oltre l’1%. I rialzi hanno invertito i cali notturni dei future sulle azioni statunitensi, verificatisi dopo che I Democratici si sono assicurati il controllo sia del Senato sia della Camera dei rappresentanti.

Il dollaro si è mosso nella direzione opposta, perdendo terreno contro le principali valute dei partner commerciali e raggiungendo mercoledì il minimo di un mese. Anche l’indice del dollaro, che misura il valore della valuta rispetto a un paniere di altre sei, è sceso al livello più basso da un mese. La sterlina ha raggiunto il livello più alto da metà settembre, mentre euro, yen e franco svizzero hanno guadagnato terreno.

Gli investitori si sono orientati verso i Treasury statunitensi, in un contesto di attese di stallo politico. Il rendimento dei Treasury decennali è sceso di 4,7 punti base, al 4,918%, mentre quello dei titoli biennali è diminuito di 3,7 punti base, al 4,597%. I rendimenti obbligazionari scendono quando i prezzi salgono.

Anche i mercati europei hanno registrato progressi nelle prime contrattazioni. Il FTSE 100 di Londra è salito dello 0,2%, il Dax tedesco ha guadagnato quasi lo 0,6%, il Cac 40 francese è avanzato dello 0,4% e il FTSE MIB italiano è salito di quasi l’1,4%. Tra i titoli più forti figuravano quelli bancari e delle società di energia pulita: le azioni delle banche europee sono salite del 2,8%. Vestas ha guadagnato quasi il 5% e Ørsted è salita del 7,4%.

I risultati elettorali hanno sollevato anche interrogativi su possibili cambiamenti nella regolamentazione e negli investimenti legati all’IA. Durante le contrattazioni asiatiche, le azioni collegate all’IA sono scese mentre gli investitori valutavano se un Congresso a maggioranza democratica avrebbe potuto intensificare i controlli sul settore o rallentare la spesa per i data center. Chris Turner, responsabile globale dei mercati di ING, ha affermato che le speculazioni sull’impatto sugli investimenti nell’IA avevano influenzato brevemente i mercati.

L’oro, un altro tradizionale bene rifugio, è salito del 2,2%, superando i 4.000 dollari l’oncia. Axel Rudolph, chief technical analyst di IG, ha affermato che l’entità delle perdite dei Repubblicani stava spingendo gli investitori a rivalutare la capacità di Trump di portare avanti la propria agenda, mettendo sotto pressione il dollaro e sostenendo oro e argento.

Alcune società legate a Elon Musk sono scese nelle contrattazioni pre-market: SpaceX perdeva il 5% e Tesla oltre il 4%, secondo Kathleen Brooks, direttrice della ricerca nel Regno Unito presso XTB. Brooks ha detto che gli investitori stavano anche valutando se un Congresso controllato dai Democratici potesse sottoporre le società di IA a controlli più rigorosi e incidere su una possibile fusione che coinvolgesse le attività di Musk.

Anche se il controllo del Congresso è cambiato, Trump può ancora influenzare i mercati attraverso commercio e dazi, politica estera e normative vigenti, ha affermato Tai Hui, strategist di mercato presso JP Morgan Asset Management. Le analisi delle implicazioni delle elezioni per le politiche e i mercati erano ancora in corso.

Fonti: The Guardian Business.