La legge di bilancio italiana prevede 1,2 miliardi di euro in contributi in conto capitale per promuovere la diffusione di piccoli impianti fotovoltaici fino a 1 MW. I fondi sono destinati ai richiedenti che utilizzano il meccanismo di sostegno istituito dal decreto FerX e i contributi possono coprire non più del 40% dei costi di investimento ammissibili.
Nell’ambito del FerX, gli impianti di potenza inferiore a 1 MW possono accedere agli incentivi registrandosi direttamente sul portale del GSE, senza partecipare alle aste previste per gli impianti di dimensioni maggiori. La tariffa applicabile varia in base alla fonte energetica e alla potenza dell’impianto ed è stabilita da Arera.
I fondi sono collegati a una capacità totale assegnata di 3 GW. La distribuzione è prevista in 800 milioni di euro nel 2028, seguiti da 200 milioni nel 2029 e da altri 200 milioni nel 2030.
Un decreto del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, concordato con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, definirà le regole di attuazione e le procedure di monitoraggio della spesa. Dovrà essere adottato entro 120 giorni dall’entrata in vigore della legge di bilancio.
Degli importi totali, 800 milioni di euro saranno stanziati in un’apposita voce di bilancio del ministero e trasferiti al GSE, che gestirà la misura. I restanti 400 milioni proverranno dagli oneri del sistema elettrico, nello specifico dalla componente Asoa utilizzata per finanziare gli incentivi alle energie rinnovabili.
Fonti: Il Sole 24 Ore Italia.