L’Agenzia nazionale per la cybersicurezza italiana (ACN) ha rinnovato il proprio avvertimento alle organizzazioni pubbliche e private, esortandole ad applicare con urgenza le misure di protezione già raccomandate per i sistemi della catena del freddo. L’allerta riguarda le apparecchiature di refrigerazione e i sistemi industriali impiegati per monitorarle e controllarle, in seguito a recenti risultati di indagini internazionali citati dall’agenzia.
Tra le priorità dell’ACN figurano la rimozione dell’accesso diretto a Internet alle interfacce di amministrazione e controllo, la verifica che le impostazioni operative non siano state modificate e la conferma del corretto funzionamento di allarmi e notifiche. Le misure mirano a ridurre il rischio di accessi non autorizzati e a contribuire al mantenimento di operazioni sicure e continue.
Un’intrusione riuscita potrebbe interessare sia le apparecchiature di refrigerazione sia i sistemi che rilevano i problemi. Gli aggressori potrebbero modificare le impostazioni operative o le soglie degli allarmi, impedendo potenzialmente la segnalazione dei guasti.
L’agenzia avverte che i sistemi compromessi potrebbero interrompere la refrigerazione, danneggiare prodotti o materiali conservati e rendere indisponibili i servizi, con possibili conseguenze sulla continuità operativa e sulla salute delle persone. Se i sistemi sono gestiti tramite piattaforme centralizzate, un incidente potrebbe interessare contemporaneamente più sedi o strutture.
Fonti: Il Sole 24 Ore Italia.