Il Comitato italiano per l’attrazione degli investimenti esteri sta elaborando una strategia per orientare la localizzazione dei futuri centri dati, con l’obiettivo di impedire che le nuove strutture si concentrino in aree già sotto pressione. Il comitato ha discusso la questione durante la sua ultima riunione plenaria presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy; le autorità regionali dovrebbero contribuire a individuare le località più adatte.

Sette dei 10 grandi progetti dichiarati di interesse strategico nazionale ai sensi del decreto Asset riguardano centri dati. Nel complesso, valgono 26,9 miliardi di euro, su un totale di oltre 35 miliardi di euro per tutti e 10 i programmi. Tra le aziende coinvolte figurano Amazon Web Services, Microsoft, OpenAI, Equinix, Vantage ed EdgeConneX.

Il comitato vuole inoltre coinvolgere i fornitori italiani in settori quali componenti, reti elettriche, generatori e sistemi di raffreddamento. Secondo Terna, al 31 agosto le richieste di connessione alla rete elettrica di nuovi centri dati superavano i 100 gigawatt; quasi la metà della capacità richiesta si trova in Lombardia.

Il Comitato per l’attrazione degli investimenti esteri monitora 88 progetti per un valore di 104,7 miliardi di euro, provenienti da 22 Paesi, di cui 72 sono in corso. Escludendo i centri dati e i grandi programmi, il portafoglio principale comprende 57 progetti per un valore di 63 miliardi di euro. Il settore dell’energia rappresenta 70 miliardi di euro distribuiti su 21 iniziative, seguito da tecnologia e innovazione, con 20,8 miliardi di euro.

Fonti: Il Sole 24 Ore Italia.