Secondo il Cremlino, al momento le consegne di gas in Europa attraverso l’Ucraina non sono possibili. La notizia arriva mentre una stazione di pompaggio russa fondamentale risulta essere in fiamme.

La struttura è un nodo importante nella rete di oleodotti russa, con una capacità di stoccaggio superiore a 1,6 milioni di metri cubi. Gestisce le forniture provenienti dalla Siberia occidentale e dal Kazakistan.

Transneft, l’operatore russo della rete di oleodotti, così come il Ministero dell’Energia del Kazakistan e KazTransOil, inizialmente non avevano risposto alle richieste di commento.

Vyacheslav Fedorishchev, governatore della regione di Samara, ha dichiarato su un canale russo di social media che il sito era stato preso di mira da un attacco con droni ucraini. Secondo quanto riferito, il nodo era già stato preso di mira diverse volte a ottobre.

Fonti: Handelsblatt.