Le misure della legge di bilancio italiana per il 2027 includono modifiche al trattamento di fine servizio dei dipendenti del settore pubblico, riducendo gradualmente il periodo tra la cessazione del lavoro e la ricezione della prima rata del TFS, ovvero l’indennità di fine servizio dei dipendenti pubblici.

La sospensione iniziale di nove mesi sarà ridotta di tre mesi ogni anno, fino ad arrivare a zero nel 2030. A partire da quell’anno, aumenterà inoltre di 10.000 € all’anno l’importo massimo pagabile con la prima rata. L’obiettivo è allineare completamente il trattamento del settore pubblico a quello del settore privato entro il 2035 per i dipendenti che lasciano il lavoro dopo aver raggiunto l’età pensionabile prevista dalla legge.

La transizione dall’attuale sistema a rate durerà nove anni. Secondo le informazioni riportate, la misura è destinata a gestire il costo stimato dell’eliminazione delle rate, che l’Istituto nazionale della previdenza sociale italiano stima in oltre 16 miliardi di €.

La legge di bilancio include inoltre una misura che incide sugli adeguamenti retributivi dei magistrati. Saranno pagati arretrati per un valore di 979 milioni di €, mentre i futuri aumenti saranno nuovamente collegati alla media ponderata degli incrementi salariali del resto del settore pubblico. In questo modo viene ripristinato un criterio che era stato respinto dai giudici amministrativi.

Separatamente, si prevede che la pubblica amministrazione affronti un altro anno con il ricambio del personale limitato al 75% nell’ambito delle misure della legge di bilancio per il 2027.

Fonti: Il Sole 24 Ore Italia.