L'Italia sta aggiungendo una nuova funzione al proprio sistema telematico di contenzioso tributario per semplificare il pagamento del contributo unificato tributario attraverso PagoPA.
A partire dal 3 novembre, gli utenti dell'area riservata utilizzata per presentare i ricorsi tributari potranno generare un modulo di pagamento in formato PDF. Il rappresentante legale incaricato del deposito potrà inviare il documento al cliente, che potrà quindi pagare il contributo direttamente tramite PagoPA.
Il Dipartimento della Giustizia tributaria del Ministero dell'Economia e delle Finanze italiano ha dichiarato che l'aggiornamento mira a rafforzare e semplificare il canale di pagamento PagoPA. Fa parte di un programma più ampio volto a rendere più flessibili le modalità di pagamento del tributo. Il pagamento tramite l'app IO dovrebbe diventare disponibile entro il 2028.
I nuovi strumenti si trovano nella sezione “Servizi e utilità” dell'area riservata del PTT. Consentono agli utenti di effettuare e verificare i pagamenti PagoPA per il contributo unificato tributario, con l'obiettivo di rendere il processo più immediato.
Il dipartimento ha annunciato che il servizio di pagamento PagoPA non sarà disponibile dalle 18:00 alle 20:00 del 3 novembre, mentre verrà introdotto l'aggiornamento.
Il contributo varia da 30 euro per le controversie di valore fino a 2.582,28 euro a 1.500 euro per le controversie di valore superiore a 200.000 euro.
PagoPA era già il canale di pagamento più utilizzato per il contributo durante il secondo trimestre del 2026. È stato utilizzato per il 52,8% dei ricorsi di primo grado e per il 43,1% dei ricorsi di secondo grado. Altri metodi di pagamento includono il modello F23 presentato tramite i canali bancari o postali, nonché le opzioni classificate come “Altro”, che comprendono principalmente le marche da bollo.
Fonti: Il Sole 24 Ore Italia.