L’Agenzia delle Entrate italiana sta sperimentando misure tecniche per individuare e bloccare i software progettati per accelerare la trasmissione dei dati dei corrispettivi elettronici, ha dichiarato la viceministra dell’Economia Lucia Albano alla Commissione Finanze della Camera dei deputati. Ha affermato che l’Agenzia ha anche invitato i commercianti a non utilizzare le applicazioni.

Il software maschera la propria interazione con la procedura web dell’Agenzia «Documento commerciale online», consentendo ai commercianti di generare ed emettere corrispettivi attraverso un’interfaccia diversa. Secondo Albano, quando l’Agenzia individua la propria procedura, queste applicazioni possono smettere di funzionare, esponendo potenzialmente i commercianti al rischio di non rispettare gli obblighi di certificazione fiscale.

La questione è stata sollevata in un’interrogazione parlamentare di Fratelli d’Italia, guidata da Saverio Congedo. La discussione riguardava l’obbligo di collegare i registratori telematici ai terminali di pagamento e ai dati dei corrispettivi elettronici. La Corte dei conti ha segnalato un aumento di 13,5 miliardi di euro degli importi dichiarati rispetto agli stessi mesi del 2025, prima che entrasse in vigore l’obbligo di allineamento.

I commercianti possono adempiere agli obblighi di registrazione e trasmissione delle vendite attraverso un registratore telematico oppure mediante la procedura online dell’Agenzia. Il registratore telematico è utilizzato da circa il 95% dei commercianti, mentre il restante 5% utilizza il sistema online.

Fonti: Il Sole 24 Ore Italia.