CVS Health intende separare le proprie attività farmaceutiche da quelle assicurative e dei benefit, scindendo un’azienda valutata 117 miliardi di dollari e segnando un passo indietro rispetto al modello di conglomerato sanitario che ha contribuito a costruire.

Secondo il piano annunciato mercoledì, le sue 9.000 farmacie, le cliniche all’interno dei negozi e l’attività di vendita di farmaci su prescrizione per corrispondenza diventeranno una società separata chiamata CVS Pharmacy. L’altra società manterrà il nome CVS Health e comprenderà l’assicuratore Aetna, il gestore dei benefit farmaceutici Caremark e le attività che offrono visite a domicilio e assistenza primaria agli anziani.

La separazione prevista arriva mentre i legislatori e le autorità di regolamentazione esaminano il potere di mercato delle grandi aziende sanitarie. Secondo il rapporto, CVS Health, UnitedHealth Group e Cigna controllano insieme circa l’80% del mercato. L’anno scorso CVS Health ha generato ricavi per oltre 400 miliardi di dollari.

Arkansas e Tennessee hanno approvato leggi rivolte alle aziende che gestiscono i benefit farmaceutici e allo stesso tempo operano farmacie al dettaglio e per corrispondenza. Altri Stati hanno proposto restrizioni analoghe, mentre un disegno di legge presentato dal senatore repubblicano Josh Hawley, del Missouri, e dalla senatrice democratica Elizabeth Warren, del Massachusetts, propone un intervento federale in materia di antitrust.

CVS Health si è espansa in tutto il settore sanitario attraverso acquisizioni, tra cui la fusione con Aetna del 2018, con un valore dell’operazione pari a 70 miliardi di dollari. In precedenza, l’azienda si era opposta alle iniziative legislative volte a scinderla. Il suo amministratore delegato e presidente, David Joyner, guiderà l’attività dedicata alle soluzioni sanitarie.

La separazione è prevista per l’inizio del 2028. Le azioni CVS Health sono scese a 44 dollari verso la fine del 2024, per poi risalire, dopo che l’azienda non aveva soddisfatto le aspettative di crescita degli investitori.

Fonti: The Guardian Business.