Lunedì le azioni tecnologiche globali hanno registrato una ripresa, ma il recupero è avvenuto mentre gli investitori continuavano a chiedersi se le enormi spese del settore per l’intelligenza artificiale genereranno rendimenti sufficienti.
Secondo quanto riferito, OpenAI è stata costretta a ridurre di 10 miliardi di dollari l’obiettivo di raccolta per un prossimo round e ad abbassare il proprio obiettivo di valutazione da 1,4 trilioni a 1,25 trilioni di dollari. Il Financial Times, citando fonti anonime, ha riferito che la società aveva fissato per venerdì una scadenza entro la quale gli investitori avrebbero dovuto impegnarsi. Il Wall Street Journal ha riferito che OpenAI aveva raccolto meno della metà dei 30 miliardi di dollari inizialmente richiesti.
Secondo il rapporto citato nella copertura originale, la società di intelligenza artificiale dovrebbe presentare la documentazione per la quotazione in borsa già il prossimo anno.
Anche l’andamento dei mercati ha evidenziato la pressione sul settore tecnologico. I futures sul Nasdaq Composite indicavano un’apertura più forte, ma l’indice ha perso il 5,3 percento a ottobre, registrando il calo mensile più marcato dal marzo 2025. Le azioni dei principali operatori dell’intelligenza artificiale sono state colpite in modo particolarmente duro: Alphabet è scesa del 18,7 percento nel corso del mese, mentre Meta ha perso il 15,2 percento.
Nel frattempo, secondo Bloomberg, Alphabet sta preparando un’offerta obbligazionaria denominata in euro, gestita da Barclays, BNP Paribas e Deutsche Bank. Il debito è destinato ad aiutare a finanziare l’espansione della società nel campo dell’intelligenza artificiale.
L’aumento dell’indebitamento ha turbato alcuni segmenti del mercato. Gli investitori cercano sempre più spesso coperture contro un calo più ampio delle azioni tecnologiche e legate all’intelligenza artificiale, mentre venerdì S&P Global Ratings ha rivisto al ribasso l’outlook sul credito di Meta.
Fonti: The New York Times Business.