La polizia in Germania sta indagando su presunti attacchi informatici ai sistemi di refrigerazione di supermercati e aziende alimentari in diverse regioni. Nei casi segnalati, le temperature sarebbero state aumentate da remoto, facendo deteriorare gli alimenti, che sono stati poi gettati. Le autorità non hanno individuato i responsabili degli incidenti.
I casi sono stati segnalati a Wuppertal, Wetter-Volmarstein, nel Münsterland, nella Bassa Baviera e nel Palatinato occidentale. A Lilienthal, vicino a Brema, i banchi di servizio, le celle frigorifere e i congelatori di un supermercato si sono guastati durante la notte. Il proprietario, Daniel Breiding, ha dichiarato che il negozio ha dovuto gettare merci per un valore superiore a 360.000 €. Secondo quanto riferito, le apparecchiature hanno raggiunto i 30 gradi Celsius; a Reisbach, nella Bassa Baviera, le temperature sono salite a 50 gradi.
La polizia ha dichiarato che si sospetta che le apparecchiature di refrigerazione siano state disattivate anche in un’azienda di trasformazione alimentare e in un supermercato nei distretti di Kaiserslautern e Kusel, nel Palatinato occidentale. A Wuppertal, lunedì mattina sono stati scoperti prodotti deteriorati in seguito a un incidente avvenuto durante il fine settimana. Anche un negozio a Raesfeld, nel Münsterland, è rimasto senza refrigerazione; gli investigatori stanno valutando se la causa sia stata un attacco informatico.
Tra le attività colpite figurava un supermercato gestito dall’Associazione per il benessere dei lavoratori a Wetter-Volmarstein. Secondo l’organizzazione, il presunto attacco ha preso di mira l’azienda che si occupa da remoto della manutenzione dei suoi sistemi di refrigerazione e si è dovuto gettare una grande quantità di alimenti.
Le segnalazioni arrivano dopo incidenti simili verificatisi in diversi Paesi europei. Un fornitore belga di servizi di refrigerazione ha dichiarato che le apparecchiature erano state attivate da remoto in modalità sbrinamento. A ottobre, un attacco su vasta scala contro un fornitore di servizi tecnologici ha colpito negozi appartenenti a diverse grandi catene di supermercati francesi; l’indagine è stata affidata all’unità per la criminalità informatica della Procura di Parigi.
La Commissione europea ha convocato una prima riunione di crisi con la partecipazione dell’agenzia dell’UE per la cibersicurezza ENISA, di Europol e di esperti della Commissione, e ha attivato la rete europea per le crisi informatiche. Il commissario europeo per l’Agricoltura, Christophe Hansen, ha descritto gli incidenti come un tentativo di interrompere le forniture alimentari e minare la fiducia dei consumatori, affermando tuttavia che al momento la sicurezza degli approvvigionamenti non è a rischio. Le indagini sono condotte dalle autorità nazionali e la Commissione è in contatto con loro.
Fonti: Handelsblatt.