Il cancelliere Friedrich Merz si è impegnato a proporre una donna come prossima presidente federale tedesca. Parlando a una conferenza dei leader distrettuali della CDU a Berlino, ha dichiarato che proporrà “una candidata comune” proveniente dal centro politico e che è determinato a fare in modo che la persona destinata a succedere a Frank-Walter Steinmeier sia una donna, secondo quanto riferito dai partecipanti citati dall’Agenzia di stampa tedesca.

In precedenza Merz aveva evitato di assumere una posizione pubblica sulla successione. Il suo annuncio imprime ora al dibattito una direzione chiara, sebbene i partiti dell’Unione non abbiano ancora raggiunto un accordo sul nome.

La CSU sostiene Ilse Aigner, presidente del parlamento regionale bavarese. La sua possibile candidatura ha ricevuto il sostegno di esponenti sia della SPD sia dei Verdi. Tra i nomi menzionati all’interno della CDU figurano la presidente del Bundestag Julia Klöckner, la ministra dell’Istruzione Karin Prien, l’ex leader del partito ed ex ministra della Difesa Annegret Kramp-Karrenbauer, la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e Ines Claus, capogruppo parlamentare della CDU in Assia.

Erano stati discussi anche diversi uomini, tra cui il ministro-presidente dell’Assia Boris Rhein, il presidente della Corte costituzionale Stephan Harbarth e l’ex presidente della Corte costituzionale Udo di Fabio. La preferenza di Merz fa apparire le loro prospettive considerevolmente più deboli.

L’Unione e la SPD detengono insieme una maggioranza di circa 50 voti nella Convenzione federale, l’organo che elegge il presidente federale. Essa è composta dai 630 membri del Bundestag e da un numero uguale di rappresentanti dei Länder tedeschi. Merz vuole inoltre coinvolgere i Verdi nella ricerca di una candidata.

Una decisione preliminare potrebbe essere presa durante una riunione degli organi della CDU lunedì prossimo. Prima di allora, Merz prevede di consultare i leader regionali della CDU e la CSU, con l’obiettivo di raggiungere una proposta comune dell’Unione che possa essere coordinata anche con la SPD, il cui sostegno è essenziale per ottenere la maggioranza.

Alcuni leader distrettuali della CDU hanno già espresso il loro sostegno ad Aigner. Ingo Flemming, di Dresda, ha dichiarato di non avere obiezioni alla sua candidatura, mentre Bastian Ernst, leader distrettuale della CDU a Oldenburg-Land, ha definito Aigner adatta alla carica sotto ogni aspetto. Anche Christian Carmienke, che guida il partito a Lüchow-Dannenberg, l’ha sostenuta e ha criticato il ritardo nell’accogliere la proposta della CSU.

Merz aveva già indicato nell’agosto 2025 di poter immaginare una donna come prima presidente federale della Germania. In seguito, tuttavia, non si era impegnato. Il dibattito ha acquistato slancio dopo che il leader della CSU Markus Söder ha proposto Aigner ad aprile e si è intensificato al congresso della CSU tenutosi nel fine settimana precedente.

La successione presidenziale non è stata l’unica questione discussa alla conferenza di Berlino. I leader distrettuali hanno inoltre espresso preoccupazione per l’alleggerimento degli oneri a carico dei cittadini, per un coinvolgimento più stretto della base del partito nelle decisioni e per la preservazione del ruolo della CDU come partito popolare ad ampio radicamento. Sebbene alcuni partecipanti abbiano criticato la leadership del partito e chiesto cambiamenti organizzativi, i resoconti non hanno indicato una rivolta aperta della base.

Fonti: Handelsblatt.