Un forte aumento dei prezzi del tungsteno illustra i rischi che l’industria tedesca deve affrontare, mentre l’accesso alle materie prime critiche diventa sempre più incerto. Dopo che la Cina ha limitato le esportazioni di tungsteno, il costo di un importante prodotto intermedio è aumentato temporaneamente fino al 500 per cento, secondo il rapporto.

Lo shock dei prezzi fa parte di un problema più ampio individuato in una nuova analisi del Boston Consulting Group (BCG), visionata in esclusiva da Handelsblatt. La società di consulenza afferma che le aziende industriali stanno sottovalutando la loro dipendenza da materiali essenziali per la produzione.

Il potenziale impatto va oltre l’aumento dei costi di approvvigionamento. Nel peggiore dei casi, le carenze potrebbero portare al blocco della produzione di interi settori industriali.

I rischi non riguardano soltanto materiali ampiamente discussi come il litio e le terre rare. Secondo BCG, le vulnerabilità particolarmente significative coinvolgono materiali con mercati globali relativamente piccoli che sono tuttavia indispensabili per prodotti industriali di alto valore.

Il gallio è un esempio. BCG stima che l’intero mercato globale del gallio valga meno di 350 milioni di dollari all’anno, mentre i prodotti che dipendono da questo materiale hanno un valore stimato di 3.500 miliardi di dollari. Il gallio viene utilizzato nei semiconduttori ad alte prestazioni, nella tecnologia delle comunicazioni e nei componenti per l’intelligenza artificiale.

Fonti: Handelsblatt.