Per l'ultimo decennio, il presidente francese Emmanuel Macron è stato visto come un campione del settore tecnologico della nazione. All'inizio del suo primo mandato nel 2017, ha promesso di trasformare la Francia in una 'nazione delle startup'. Tuttavia, in mezzo all'attuale crisi del debito e al crescente malcontento sociale, la comunità tech francese sta sempre più chiedendosi cosa sia successo a quelle prime promesse.
Sebbene le cifre dei finanziamenti abbiano raggiunto massimi storici, con 5,2 miliardi di euro raccolti nel 2023 e 5,6 miliardi di euro nel 2024, molti leader del settore si sentono disconnessi dalle attuali priorità del governo. Un fondatore ha notato che, sebbene la narrazione suggerisca che la Francia sia una destinazione d'eccellenza, la realtà sul campo sembra diversa, descrivendo un senso di abbandono in cui lo Stato sembra essere passato oltre il suo entusiasmo iniziale.
Il sentimento è condiviso dagli investitori che ricordano la dichiarazione del 2017 di Macron di rendere la Francia una 'nazione delle startup' come un momento cruciale. Tuttavia, i dati recenti indicano un cambiamento di slancio. Sebbene gli afflussi di capitale di rischio siano aumentati tra il 2021 e il 2023, raggiungendo i 42 miliardi di euro nel 2023, il settore ora affronta venti contrari. Alcuni osservatori indicano una disconnessione in cui l'attenzione del governo si è spostata lontano dalle esigenze specifiche delle startup, lasciando i fondatori a navigare le sfide senza il previsto sostegno statale.
Sono state sollevate preoccupazioni specifiche riguardo all'ambiente normativo e alla mancanza di azioni concrete sulle riforme promesse. Un CEO di un importante unicorno francese ha sottolineato che, sebbene il paese vanti metriche impressionanti, l'esperienza quotidiana per gli imprenditori è diventata più difficile. La percezione è che l'attenzione del governo sia diminuita, con il capitale politico diretto altrove piuttosto che sostenere l'ecosistema costruito negli ultimi anni.
Nonostante queste critiche, alcuni dati indicano una resilienza continuata. Le startup francesi hanno raccolto 7,4 miliardi di dollari nel 2023 e 21,7 miliardi di dollari nel 2024, rappresentando una parte significativa degli investimenti europei. Tuttavia, i fondatori sostengono che questi numeri non catturano pienamente il sentimento sul campo. Molti sentono che l'etichetta 'nazione delle startup' è diventata uno strumento di marketing piuttosto che un riflesso del supporto attivo del governo.
La disconnessione è ulteriormente illustrata dalle esperienze delle aziende che si espandono a livello internazionale. Sebbene la Francia produca unicorni di successo, i leader suggeriscono che l'ambiente domestico manca della stabilità e della visione a lungo termine necessarie per sostenere la crescita. Un dirigente ha osservato che, sebbene la promessa iniziale fosse forte, l'esecuzione è rimasta al di sotto delle aspettative, lasciando il settore a cavarsela da solo in un mercato globale sempre più volatile.
Mentre il panorama politico cambia, il settore tecnologico rimane diviso sul suo rapporto con la presidenza. Alcuni credono che gli interventi iniziali di Macron siano stati cruciali ma ora insufficienti, mentre altri sostengono che il governo abbia perso il contatto con le realtà del settore. Il consenso tra molti è che, senza un rinnovato impegno e cambiamenti tangibili nelle politiche, la Francia rischia di perdere il suo vantaggio competitivo nella corsa globale delle startup.
Fonti: Sifted.