Futuro Nazionale, il partito fondato dal generale italiano Roberto Vannacci, si trova ad affrontare una combinazione di risultati più bassi nei sondaggi e defezioni tra i rappresentanti locali. Vannacci ha liquidato i sondaggi definendoli inaffidabili e afferma che il numero degli iscritti al partito continua a crescere, con una media di 1.000 nuovi iscritti a settimana e un recente raggiungimento della quota di 160.000.
I sondaggi citati nel rapporto mostrano un calo del sostegno dall’8,8% al 7,9% in un’indagine Ipsos Doxa per il Corriere della Sera e dal 7,8% al 7% nei dati di Youtrend. Vannacci ha dichiarato che gli istituti di sondaggio non rappresentano la realtà, aggiungendo di aver mosso la stessa critica quando i numeri erano in aumento.
A Frosinone, il coordinatore provinciale Antonio Scaccia e l’intera dirigenza locale hanno lasciato Futuro Nazionale. La loro decisione è seguita a un tentativo fallito di far cadere l’amministrazione di centrodestra guidata dal sindaco Riccardo Mastrangeli. Il gruppo dimissionario ha dichiarato che la governabilità della città doveva avere la priorità.
Sono state segnalate ulteriori dimissioni in Calabria e nell’area del Polesine. Cinque rappresentanti in Calabria hanno citato decisioni verticistiche, scarsa partecipazione e lontananza dalle comunità locali, oltre al dissenso rispetto a quella che consideravano una linea politica eccessivamente estremista. A Rovigo, Ciro D’Orsi ha annunciato lo scioglimento del suo comitato locale dopo che si erano dimessi altri tre rappresentanti del comitato.
Tra le defezioni precedenti figurano quelle del consigliere comunale di Pescara ed ex vicesindaco Cristian Orta e dell’ex consigliere regionale sardo Marcello Orrù. Orrù ha dichiarato che 500 iscritti del suo comitato di Sassari intendevano restituire le tessere del partito e aderire a Italia Domani, guidata da Marco Rizzo.
A settembre il partito ha inoltre espulso Luca Sforzini, citando i ripetuti attacchi ai membri e quelli che ha descritto come resoconti infondati sul movimento. Sforzini, che guidava il centro studi Rinascimento Nazionale, aveva sostenuto un approccio più moderato e liberale. Il mese scorso, Onelio Onofrio Francioso ha lasciato Futuro Nazionale per Italia Domani, dove è diventato coordinatore del partito a Milano.
Vannacci ha minimizzato le defezioni, affermando di volere che chi resta sia impegnato nel movimento e che il partito continuerà ad andare avanti insieme a loro.
Fonti: Il Sole 24 Ore Italia.