La proposta di bilancio italiana per il 2027 include il «Fondo Valore nuovi nati», un piano di risparmio concepito per creare una posizione finanziaria individuale per i bambini fin dalla nascita. In base alla misura, i bambini nati dal 2027 riceverebbero un contributo statale di 100 euro all’anno fino al compimento dei 18 anni.
I fondi accumulati non sarebbero soggetti a tassazione né a pignoramento, secondo le informazioni citate nella proposta, e potrebbero generalmente essere utilizzati soltanto dopo il raggiungimento della maggiore età da parte del beneficiario, salvo emergenze straordinarie. L’INPS dovrebbe raccogliere i versamenti e gestire le attività correlate, mentre Cassa Depositi e Prestiti supervisionerebbe la gestione finanziaria applicando criteri prudenziali.
Il piano consentirebbe inoltre contributi volontari da parte dei parenti fino al terzo grado e degli affini fino al secondo grado. Questi versamenti darebbero diritto a una detrazione fiscale del 19% su contributi annuali fino a 1.000 euro.
Il solo contributo pubblico avrebbe un impatto economico limitato. Ipotizzando una strategia d’investimento prevalentemente obbligazionaria e rendimenti netti annui stimati tra l’1% e il 3%, il versamento di 100 euro all’inizio di ogni anno per 18 anni produrrebbe un importo finale compreso tra 1.981 e 2.412 euro. Lo Stato verserebbe complessivamente 1.800 euro.
Ulteriori versamenti familiari potrebbero aumentare significativamente il saldo finale. Per esempio, aggiungendo 400 euro all’anno e ipotizzando un rendimento del 3%, dopo 18 anni si otterrebbero circa 12.058 euro, a fronte di contributi complessivi di 9.000 euro da parte dello Stato e dei familiari.
Fonti: Il Sole 24 Ore Italia.