Binance afferma che hacker nordcoreani hanno usato falsi profili sui social media e una presunta opportunità di lavoro per prendere di mira un dipendente, in un’operazione durata mesi che ha portato al furto di 6,3 miliardi di dollari in criptovalute. L’exchange ha reso noti ulteriori dettagli in una dichiarazione aggiornata pubblicata su X martedì e ha detto di aver sospeso i prelievi dei clienti su tutta la propria rete dopo l’incidente, che ha descritto come il più grande furto di criptovalute della storia.

Secondo Binance, gli aggressori si sono finti recruiter e hanno contattato un ingegnere informatico che lavora sui wallet della società. Dopo due colloqui, all’ingegnere è stato chiesto di scaricare quello che sembrava un compito di programmazione. Il file conteneva codice malevolo che ha compromesso il portatile di lavoro del dipendente e, secondo Binance, i suoi strumenti di sicurezza non lo hanno rilevato.

Gli aggressori hanno poi utilizzato uno strumento interno per prendere il controllo dei computer di lavoro di altri due ingegneri del team dei wallet. Uno di loro aveva scaricato, mesi prima, un’app manomessa contenente un malware che ruba le password, dopo aver trovato il software tra i risultati di ricerca. Sebbene Binance avesse sostituito il portatile di quel dipendente, gli hacker hanno usato credenziali rubate per accedere al computer di un terzo ingegnere. Quel dipendente poteva raggiungere sistemi in grado di controllare miliardi di dollari in criptovalute.

I ricercatori hanno ripetutamente avvertito che gli hacker nordcoreani conducono campagne di ingegneria sociale pazienti e di lunga durata, spacciandosi per recruiter, investitori o venture capitalist per accedere alle organizzazioni. Queste tattiche sono state oggetto anche di avvertimenti da parte del governo statunitense e di società di cybersicurezza. Binance ha dichiarato di aver subito almeno 57 attacchi sospettati di provenire dalla Corea del Nord, definendoli la prova di una minaccia persistente sostenuta dallo Stato per il settore delle criptovalute.

L’FBI e gli investigatori della blockchain hanno attribuito il furto alla Corea del Nord. Negli ultimi anni il Paese è stato accusato di furti di criptovalute su larga scala per finanziare il suo programma di armi nucleari, sanzionato a livello internazionale.

Binance ha affermato che l’attacco «non sarebbe dovuto accadere» e che ha rafforzato la sicurezza della rete. La società ha inoltre dichiarato che coinvolgerà esperti di cybersicurezza per esaminare l’incidente e introdurrà misure per evitare che si ripeta. Un portavoce di Binance ha rimandato le domande di TechCrunch alla dichiarazione pubblica e ha rifiutato di commentare a titolo ufficiale come la società impedisca l’esecuzione di codice malevolo sui portatili dei dipendenti o se aziende esterne avessero verificato la sua rete prima della violazione.

Fonti: TechCrunch.